domenica 16 settembre 2007

Le nuove Indicazioni per il curricolo

All'inizio dell'anno scolastico sono state diffuse le nuove Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo d'istruzione.
Come dice Adriano Colombo (v. http://www.giscel.org/NuoveIndicaz.htm), si tratta di "uno dei testi migliori prodotti finora in materia. Parlo soprattutto della parte relativa all’Italiano [...]. Sono sintetiche e avare di suggerimenti metodologici. E a mio parere fanno bene. A ciascuno il suo mestiere: la norma indica i grandi traguardi generali; alla scuola, agli esperti, alle associazioni come il GISCEL spetta interpretarli, suggerire e sperimentare i percorsi concreti di lavoro per perseguire quegli scopi".
Che cosa ne pensate?

6 commenti:

stefano borgarelli ha detto...

Ricordo ancora il sogno di Adriano Colombo, registrato negli atti del convegno dell'Autoriforma gentile: "Chi valuta chi e perché". All'ispettore ministeriale, al preside occhiuto controllore delle procedure (di valutazione, in quel caso), sognava di dire: "Laciami lavorare, ragazzino!"...
Possiamo riprendere a sperare?

Adriano ha detto...

Sono molto lieto che Borgarelli abbia ricordato quel mio vecchio intervento. Non ho gli atti di quell'incontro (mi pare che non siano in Buone notizie dalla scuola), ma sono sicuro che accanto a quella frase (che era tra le mie preferite) avrò anche detto che il problema di verificare che cosa si impara nelle scuole non poteva essere ignorato. Allo stato attuale, Stefano converrà che di controlli su questo nelle scuole non ce ne sono troppi, ma pochi o nessuno. Per essere chiaro, secondo me le Indicazioni devono dare una base ai controlli. Il difficile è che siano molto misurati e fatti bene. L'INDIRE finora non ha dato in proposito buoni esempi, tranne che nelle ricerche internazionali.

mariateresa ha detto...

Caro Adriano,
sono pienamente d’accordo con le tue osservazioni. La semplicità delle Indicazioni sembra far emergere un gran lavoro di interpretazione e messa in opera affidato agli insegnanti, come dici tu. E fa emergere allo stesso tempo la necessità di formazione dei docenti, da intendersi come un diritto-dovere e non come una scelta personale. Le indicazioni vanno lette con attenzione, possibilmente in gruppi trasversali per coglierne tutte le implicazioni e i suggerimenti non esplicitati. Qui le Associazioni possono giocare un ruolo fondamentale, specialmente se ci sarà un buon gioco di squadra con le Università e le Direzioni regionali.
Vorrei anche aggiungere che ho trovato molti riferimenti ai principi e alle pratiche del Giscel disseminati qua e là in tutte le aree. Forse anche per questo le Indicazioni sono rassicuranti.

mariateresa

Clotilde ha detto...

ottima opportunità per riflettere e crescere professionalmente.
Grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie